Lorena Bullo

Lorena Bullo

Executive Coach

Sono Coach Professionista Certificato ICF associato.

Ho costruito la mia esperienza grazie alla fiducia e al lavoro svolto con manager ed executive in diversi settori industriali. Nello specifico ho lavorato all’interno di Accenture, Eric Salmon & Partner, Cegos, Sillor Consulting e altre realtà di Talent Acquisition. Terminata l’esperienza in  TPC Leadership ora sono Executive Coach Professionista. Utilizzo strumenti e modelli diversi come la Programmazione Neuro Linguistica (PNL)  il Coaching, il Mentoring, la Formazione Comportamentale e la mia stessa esperienza di manager e di imprenditrice. Accompagno, sostengo con impegno e dedizione le persone ad esprimere il loro meglio, conoscere le loro potenzialità uniche e vivere con visione al futuro con fiducia e coraggio.

Il mio approccio

Il mio approccio è trasformazionale, il che significa che la persona cambia e, oltre che superare le situazioni contingenti, si impegna con se stessa a crescere. Questo approccio aiuta i miei coachee a colmare il divario tra dove sono ora (con tutte le loro conoscenze, esperienze, capacità) e dove vogliono arrivare (obiettivo) creando un ambiente sicuro, proponendo strumenti utili, sostenendoli, accompagnandoli e supportandoli nel loro cammino. (filosofia che mi dona energia e mi appassiona ogni giorno).

La mia passione è trovare e apprezzare l’eccellenza talvolta nascosta a noi, la bellezza e l’unicità che esiste anche in me stessa e riconoscerla con entusiasmo nelle persone che mi circondano.

 

Certificazioni e titoli formativi di specializzazione

  • Coach Professionista dalla Federazione Internazionale di Coach (ICF), regolarmente iscritta sia a livello nazionale italiano (n. iscrizione 2362) che internazionale presso ICF US Global (n. iscrizione 009050031I).
  • Professional Certified Coach– International Coaching Federation (PCC ICF 2015)
  • Korn Ferry Leadership Architect (KFLA, 2014)
  • Certificated European Recruiter (CERC ECCSA, 2012)
  • PNL Technician (Istituto Meta, 2004)
  • PNL Pratictioner (Istituto Meta, 2005)
  • PNL Master Certificated (Istituto Meta, 2006)
  • Master in Corporate Coach (Coach U, 2012)
  • Master in Executive Coaching (TPC, 2014)
  • Certificata all’uso dei questionari e dei test OPQ, MQ e Verify (CEB-SHL Talent Measurement, 2016)

Codice Etico
In qualità di Coach Professionista mi impegno a salvaguardare il carattere di riservatezza delle informazioni ricevute, come definito nel Codice Etico della Federazione Internazionale di Coach (ICF) a cui aderisco.

Caro Manager,

sarà capitato anche a te, comprendere come sia difficile mettersi in gioco seppure ben si sa che razionalmente, questo sia il modo migliore per poter fare un passo avanti!
Personalmente, quando vivo delle situazioni che potrei definire ambigue o che comunque trovo ancora un po’ nebulose, mi sforzo di vedere la parte migliore e di trovare la soluzione utile, cercando di tener salda la posizione.
Avanzo con coraggio, cercando di far combaciare l’inutile al dilettevole, procrastinando la decisione di cambiare rotta e aspettando di avere le informazioni penso mi limitino il rischio di sbagliare di nuovo.
Procedo augurandomi che le cose migliorino e che ci succeda qualcosa di inaspettato che mi illumini e mi dico: qui, la situazione è ondivaga.
Ignoro che sto continuando al limite della mia area di confort con il “freno a mano tirato”.
Tanto è che, giusto per mantenere l’adrenalina, venerdì scorso sono inciampata su “un basello” e caduta pesantemente e rovinosamente “a pelle d’orso” …
Ma facciamo un passo indietro… Insieme con un mio caro amico, avevamo deciso di vederci venerdì per cena ed eventualmente proseguire la serata andando ad ascoltare musica dal vivo di un conoscente comune che non vedevo da anni. Avevo proposto un super ristorante e Il mio amico si è dimostrato entusiasta all’idea.
E’ venerdì e arrivata all’appuntamento, ricevo pure un super aperitivo di benvenuto!
Sono contenta e inizio a togliermi il pensiero della settimana appena trascorsa. Vista l’ora, volevo posticipare l’orario del ristorante, ma il mio amico dice che non è il caso, in effetti alla fine poco importava, per pochi minuti di ritardo ci avrebbero certamente aspettato.
Arrivati!
Non vedevo l’ora di gustarmi la cena e soprattutto la compagnia.
E’ stato un attimo e, mentre procedevamo a piedi verso l’ingresso del ristorante discorrendo amabilmente , ecco che un “basello trasversale alla strada nascosto nel buio più totale” di colpo si palesa alla punta dei miei piedi.
E’ il vuoto totale. Il nulla, sono in un volo che quelli proposti da FutureFly sono niente a confronto!
Mi riprendo lentamente, avvolta in una maschera di sangue e mentre sento forte il desiderio di addormentarmi ecco due mani che mi afferrano e mi girano delicatamente.
Una luce accecante. Passa del tempo e lentamente mi alzo, non capisco.
Non è niente diceva il mio amico, ora ghiaccio e aspettiamo
Ok mi riprendo dai, dico io
No no niente cena – dice lui – tanto abbiamo preso aperitivo.
Aspettiamo che ti riprenda e vediamo
Come ho fatto a rientrare a casa non lo so neanch’io
Cellulare scarico, auto riserva , ingresso in autostrada chiuso e per di più una volta rientrata c’era pure il cellulare del mio amico sul tappetino.
Fortuna che esistono le mail e sono riuscita ad avvisarlo.
Per me ora è importante il ghiaccio per la notte sulla faccia escoriata e il “gela bottiglie” infilato sul braccio con maglia inclusa (tanto da sola non riuscivo a togliermela).
E’ finalmente mattina. Mi alzo, controllo la situazione, mi scelgo 2 libri, infilo il carica-cellulare in borsa e mi avvio al Pronto Soccorso.
E’ la prima volta che vado al Pronto Soccorso per me.
6 ore in 2 passaggi: tac e raggi x cs:
1) tac alla testa, ore di osservazione e tutto nella norma
2) radiografia al braccio sinistro. Frattura composta al gomito per cui oggi, lunedì, ritornare per visita ortopedica per tutore o gesso
Ora mentre sono qui in attesa, mi chiedo se è una situazione per cui sia utile rivalersi su chi o cosa…
bla bla bla…
Ok, mi sono detta, che sia questo il punto ora importante per me?
Che sia invece ora di cambiare prospettiva?
Quante volte lo faccio sul mio lavoro e al lavoro di cambiare prospettiva?
Chi ha detto che su questa parte mia personale sia diverso?
Mi sono risposta d’accordo!
Avrei preferito fosse stato diverso, ma la realtà e il fatto, che sono io che sono caduta, resta.
Sì. Io sono caduta e sono io che “ci ho sbattuto la faccia”.
E subito ho aggiunto: che me ne faccio di sapere esattamente come è andataA cosa mi serve?
Mi serve nel momento in cui io possa trarne l’insegnamento di cui ho bisogno.
D’accordo Lorena quel momento è arrivato, usalo!
E così io ho iniziato a fare ciò che faccio con i miei clienti e, pensandomi come la mia miglior cliente, ho proceduto come segue:
Ok e come posso fare?
Cosa sai fare?
Posso farmi domande!
Che domande potresti farti?
Beh per esempio mi chiederei: Se questa situazione che sto vivendo potesse darmi un messaggio che messaggio sarebbe.
Ok e allora?
Allora mi sono risposta che effettivamente è arrivato il momento di fare un cambio di paradigma, vedere la realtà da un questo nuovo punto di vista e fare un passo avanti.
“Metterci la faccia” è stato per me doloroso, ma illuminante.
Illuminante per capire perché a volte ci circondiamo di persone che pensiamo si siano disposte a mettersi in gioco con noi e per noi così come noi sappiamo metterci in gioco per loro.
Nella realtà siamo diversi e le reazioni che abbiamo sono diverse a prescindere dell’amore che nutriamo.
Capita che anche le più care scappino e fatichino a mettersi in gioco veramente, scegliendo la strada più facile, gli impegni pregressi o la loro oggettività.
Chissà quante volte l’ho fatto anch’io senza saperlo veramente!
Grazie del tuo ascolto scoprire questa è una nuova parte di me e stato davvero illuminante.
Se è stato per duro capire che l’amicizia è un impegno talvolta difficile da mantenere soprattutto in questi momenti, figuriamoci al lavoro!
Per cui chiediti, fatti domande o fattele fare da un esperto, almeno per il tuo lavoro, soprattutto sei vuoi accelerare i tuoi processi. Probabilmente anche tu soprattutto al lavoro ne hai viste di tutti i colori. Sai quante volte avrei voluto anch’io qualcuno di fiducia con cui confrontarmi liberamente in uno spazio sicuro?
Probabilmente è anche per questo che faccio ciò che faccio e il mio team con me!
Mettersi in gioco a rischio di sbatterci la faccia! – di Lorena Bullo
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